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	<title>MediciWiki - Contributi dell&amp;#039;utente [it]</title>
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	<updated>2026-10-25T02:50:52Z</updated>
	<subtitle>Contributi dell&amp;#039;utente</subtitle>
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		<id>https://servizi.istitutomedici.edu.it/index.php?title=Classe_IVCA_-_A.S._2023-2024:_Tecniche_di_comunicazione&amp;diff=68128</id>
		<title>Classe IVCA - A.S. 2023-2024: Tecniche di comunicazione</title>
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		<updated>2023-10-22T17:46:47Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Martina.pendin: /* Docente */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;= Docente  =&lt;br /&gt;
Martina Pendin&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Inserimento della programmazione di materia nello Sfondo Unificatore (Macro-UDA) dell&#039;anno  =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In relazione allo sfondo unificatore scelto per l&#039;Anno scolastico in corso, &amp;quot;&#039;&#039;&#039;IL GRAND TOUR D’ITALIA: IL TURISMO CULTURALE &amp;amp; BUSINESS&amp;quot;&#039;&#039;&#039;, la programmazione didattica della disciplina affronterà i seguenti nuclei tematici:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
·      Attraverso le tecniche comunicative apprese, rilanciare il turismo del proprio territorio, utilizzando tecniche efficaci e fonti storiche locali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
·      Studio per una valorizzazione dei prodotti tipici locali e le alternative turistiche per ampliare il target socio economico di riferimento: ecoturismo e turismo sostenibile, green road (principi di green economy e turismo sostenibile); l’evoluzione sociale del turismo: il turismo di ieri e di oggi;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
·      Progettare itinerari turistici diversificati per gruppo di interesse, nello specifico percorsi green road, enogastronomici, culturali, artistici, museali, partendo dalla valorizzazione del proprio territorio e del proprio patrimonio culturale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
·      Progettare campagne pubblicitarie efficaci da proporre a tour operator a partire dai prodotti tipici locali e dai beni culturali della zona.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
·      Utilizzare i social network per raggiungere i fruitori dei servizi turistici&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
·      I regolamenti europei e le principali leggi dello Stato riguardanti il settore dell’accoglienza turistica;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Inserimento della programmazione di materia nel percorso di &amp;quot;Educazione civica - Io ho cura&amp;quot; dell&#039;anno  =&lt;br /&gt;
In relazione al percorso didattico individuato nel curricolo d&#039;Istituto di &amp;quot;Educazione civica - Io ho cura&amp;quot; individuato &#039;&#039;&#039;&amp;quot;IO HO CURA DELLA MEMORIA&amp;quot;&#039;&#039;&#039;, la programmazione didattica della disciplina affronterà i seguenti nuclei tematici:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
·      Analisi degli aspetti del territorio per individuare i punti di forza e di debolezza; studio della storia e dei monumenti locali utili alla memoria collettiva&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
·      Attuare strategie per un turismo di prossimità per offrire pacchetti turistici utili alla rievocazione dei personaggi storici e alla memoria dei prodotti locali&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
·      I luoghi confiscati alla mafia: tra memoria, rispetto e rilancio turistico; esempi di possibili itinerari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
·      I musei come luoghi di memoria turistici e antropologici; esempi locali e di prossimità&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
·      Trattazione delle giornate nazionali istituite dalle leggi dello Stato: violenza sulle donne, giornata della memoria, foibe, Sicurezza in rete, Giornata della legalità: terrorismo e mafia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’ultimo punto oltre che dal punto di vista storico-sociale verrà trattato dal punto di vista delle tecniche di comunicazioni efficaci per approntare progetti di sensibilità, prevenzione e lotta ai fenomeni studiati; verranno inoltre dibattuti come fenomeni sociali e sarà collegato con le tematiche prettamente disciplinari come le life skills e l’intelligenza emotiva, il rispetto degli attori comunicativi, la comunicazione efficace, il gruppo, i mass media e l’agenda setting.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Conoscenze di Educazione Civica relative al progetto Io ho cura della memoria&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscere la differenza tra storia e memoria.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscere le caratteristiche della cultura della non violenza attiva e i contributi dei principali protagonisti così come le caratteristiche della comunicazione non ostile&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscere il proprio territorio, le sue tipicità, i suoi punti di forza e le sue criticità e utilizzare tali conoscenze per offrire un progetto turistico sostenibile e diversificato&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Utilizzare le tecniche apprese per la trattazione delle giornate nazionali istituite dalle leggi dello Stato al fine di sensibilizzare e prevenire tali fenomeni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Abilità di Educazione civica relative al progetto: Io ho cura della memoria&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sviluppare “una cultura europea del ricordo” basata sulla rielaborazione del passato in senso critico, sulla base dei principi e dei valori comuni europei di umanesimo, tolleranza e democrazia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sapersi confrontare nella comprensione reciproca e fondare il proprio giudizio del passato esclusivamente sull’analisi dei fatti storici&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Avere memoria del  proprio territorio, analizzando le sue tipicità, i suoi punti di forza e le sue criticità e utilizzare tali conoscenze per offrire un progetto turistico sostenibile&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Essere comunicatori consapevoli e saper utilizzare le tecniche di comunicazione apprese per la trattazione delle giornate nazionali istituite dalle leggi dello Stato al fine di sensibilizzare e prevenire tali fenomeni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Competenza di Educazione civica relative al progetto: Io ho cura della memoria.&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Essere in grado di cogliere gli aspetti peculiari del turismo di prossimità e mediante le competenze apprese favorire uno sviluppo del settore turistico utilizzando progetti anche locali di sviluppo e sostenibilità nel rispetto della memoria e della storia del proprio territorio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Saper utilizzare gli strumenti tecnologici sia per la ricerca che per la progettazione di interventi nel settore dell’accoglienza turistica volti alla scoperta delle peculiarità del proprio territorio con particolare attenzione nel sostenere la memoria dei fatti storici attraverso il patrimonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Essere in grado di sviluppare itinerari turistici, manifestazioni culturali utili alla collettività e alla propria azienda turistica e al rilancio del proprio territorio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Obiettivi didattici in termini di:  =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In relazione al piano di studio devono essere conseguiti i seguenti obiettivi in termini di: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Conoscenze (sapere)  ==&lt;br /&gt;
Conoscere le principali teorie e concetti riferibili al processo di comunicazione, conoscere i principali modelli comunicativi sapendoli applicare nella pratica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscenza delle diverse tipologie di utenza e di destinatari di servizio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Applicare nel settore dell’accoglienza turistica le abilità e conoscenze apprese per gestire i bisogni, le necessità e le emozioni dei diversi utenti turistici&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Approntare soluzioni efficaci e utili per la gestione dei reclami della clientela acquisendo capacità empatiche per gestire al meglio le proprie emozioni e quelle altrui&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquisire, mediante le tecniche di comunicazione, un uso sapiente della lingua italiana per una comunicazione efficace, persuasiva, divulgativa e assertiva&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscere e utilizzare le principali tecniche di comunicazione per la promozione e pubblicizzazione del prodotto turistico utilizzando anche i mezzi tecnologici e le reti come i social network&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscere e gestire procedure e modalità di vendita di pacchetti turistici personalizzati in relazione alle caratteristiche della clientela&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Applicare le norme sociali e le regole relazionali anche in un team di lavoro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Compilare il proprio curriculum vitae e saper gestire un colloquio di lavoro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sapere sviluppare progetti anche in rete con finalità di accoglienza e promozione turistica nei diversi ambiti utilizzando i principali principi e caratteristiche proprie di una campagna pubblicitaria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attraverso attività laboratoriali di simulazione, saper gestire lo stress, acquisire le capacità programmatiche occorrenti per portare a termine una data mansione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscere le principali agenzie di promozione turistica e le relative professionalità coinvolte nel settore dell’accoglienza turistica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Abilità (saper fare)  ==&lt;br /&gt;
Riconoscere le diverse competenze relazionali e saperle applicare nei diversi ambienti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sapersi servire delle opportune modalità comunicative parlando in almeno due lingue straniere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fare un uso consapevole della comunicazione non-verbale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Seguire il cliente dall’accoglienza all’accompagnamento turistico, tenendo conto e valutando i suoi bisogni, necessità e aspettative, gestendo efficacemente le proprie ed altrui emozioni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Saper adeguare il registro linguistico alle diverse tipologie di clientela&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valutare i punti di forza e di debolezza del proprio progetto turistico, e mediante utilizzo anche di sondaggi di gradimento saper apportare se necessario le dovute correzioni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Saper programmare un progetto analizzando e gestendo  le sue diverse fasi di realizzazione, relazionandosi positivamente con il team di lavoro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquisire un utilizzo di tecniche di promozione, vendita, commercializzazione, assistenza, informazione e intermediazione turistico-alberghiera partendo anche da idee innovative e rivolte ai diversi target di riferimento&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Saper promuovere la vendita di pacchetti turistici per la valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti enogastronomici partendo dai concetti e contenuti disciplinari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Saper utilizzare efficacemente i diversi mezzi tecnologici utili nel settore dell’accoglienza turistica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Costruire campagne pubblicitarie volte alla divulgazione, rilancio e riscoperta del proprio territorio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquisire tecniche di marketing e saperle tradurre in pratica durante la fase progettuale e di campagna pubblicitaria di un prodotto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Saper individuare le principali agenzie di promozione turistica e le relative professionalità coinvolte nel settore dell’accoglienza turistica per poterle coinvolgere nelle fasi progettuali&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Competenze (saper essere/essere in grado di)  ==&lt;br /&gt;
Utilizzare le tecniche di comunicazione e relazione in ambito professionale orientate al cliente e finalizzate all’ottimizzazione della qualità del servizio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cogliere criticamente i mutamenti culturali, sociali, economici e tecnologici che influiscono sull’evoluzione dei bisogni del cliente e sull’innovazione dei processi di servizio sapendo valorizzare il talento dei luoghi, la loro unicità insieme alla loro ricchezza ambientale e naturalistica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Essere sensibili alle differenze di cultura e di atteggiamento dei destinatari, al fine di fornire un servizio il più possibile personalizzato, esprimendo le proprie qualità di relazione, comunicazione e ascolto nell’esercizio del proprio ruolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Utilizzare le competenze relazionali sapendole applicare nei diversi contesti anche lavorativi e professionali&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquisire abilità attraverso la conoscenza dei diversi stili comunicativi, saperli riconoscere ed utilizzare tecniche proficue per una comunicazione efficace ed assertiva anche nell’ambiente di lavoro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Essere in grado di relazionarsi positivamente all’interno del team working, saper utilizzare strategie e tecniche comunicative efficaci anche nella gestione dei conflitti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Saper utilizzare strumenti tecnologici per la promozione, ricerca o semplice utilizzo consapevole per il rilancio del prodotto turistico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Essere in grado di sviluppare semplici campagne pubblicitarie tenendo conto delle competenze e dei contenuti della disciplina acquisiti; distinguere le fake news tenendo conto dell’influenza mediatica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Obiettivi minimi  ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(definiti in dipartimento)&amp;amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscere le principali competenze relazionali e saperle applicare anche nel settore dell’accoglienza turistica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Comprendere il concetto di life skills e di comunicazione assertiva per lo sviluppo dell’intelligenza emotiva&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscere le principali dinamiche di gruppo, del ruolo strategico nelle fasi progettuali sapendo gestire relazioni e conflitti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Durante le fasi di simulazione, saper gestire efficacemente le soluzioni partendo da analisi dei diversi scenari, sapendo approntare soluzioni e progetti coerenti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Contenuti  =&lt;br /&gt;
La programmazione didattica disciplinare viene suddivisa in tre macroaree: la prima, ovvero le competenze relazionali, avrà come obiettivo quello di fornire attraverso i contenuti trattati, le basi fondamentali di definizione e sviluppo dell’intelligenza emotiva proposta da Goleman e delle life skills, mediante il laboratorio delle emozioni nonché dei differenti stili comunicativi e l’acquisizione di tecniche per una comunicazione efficace; la seconda, Il team working, si pone come obiettivo quello di analizzare le diverse tipologie di gruppo, l’importanza del lavoro in rete, la gestione dei conflitti, i concetti di leadership e l’efficacia di team di lavoro comprendendo le tecniche comunicative efficaci per il raggiungimento dello scopo comunicativo e facendo particolare riferimento al settore dell’accoglienza turistica con un’attenzione specifica alla valorizzazione dell’offerta turistica locale; la terza parte, trasversale alle due precedenti, ha lo scopo di tradurre la teoria in pratica mediante esercitazioni situazionali a partire da casi tipici nell’accoglienza turistica come ad esempio la gestione di un reclamo della clientela e la comunicazione efficace nel settore, esercitazioni nella progettazione di una campagna pubblicitaria anche attraverso l’ausilio dei social media e della rete.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nello specifico i contenuti trattati saranno i seguenti:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;MODULO 4: LE COMPETENZE RELAZIONALI&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
LIFE SKILLS E INTELLIGENZA EMOTIVA&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Life Skills&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#039;intelligenza emotiva&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#039;autoconsapevolezza e l&#039;autocontrollo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#039;empatia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#039;assertività&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
GLI STILI COMUNICATIVI:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La coscienza di sè e degli altri e la qualità della relazione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo stile passivo: la fuga&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo stile aggressivo: l&#039;autoritarismo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo stile manipolatorio: la maschera&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il mio stile comunicativo abituale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
LA COMUNICAZIONE EFFICACE&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La palestra della comunicazione &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#039;ascolto attivo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La competenza nell&#039;ascolto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La rivoluzione copernicana: i Messaggi in Prima Persona&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La tecnica dei Messaggi in Prima Persona&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Superare le barriere comunicative&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La comunicazione riuscita&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
COMPETENZE RELAZIONALI NEL SETTORE DELL&#039;ACCOGLIENZA TURISTICA:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#039;interazione diretta con il cliente&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il momento del contatto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Essere cortesi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Riconoscere lo stile comunicativo del cliente&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le regole per gestire il colloquio con il cliente in ambito turistico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La gestione delle obiezioni e dei reclami&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le comunicazioni telefoniche e le email&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;MODULO 5: IL TEAM WORKING&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
IL GRUPPO E LE SUE CARATTERISTICHE&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il concetto di gruppo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I concetti di struttura e dinamica di gruppo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La rete di comunicazione in un gruppo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Bisogni e dinamiche di gruppo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le dinamiche negative&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La leadership&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I conflitti nel gruppo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La gestione dei conflitti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le barriere comunicative in un gruppo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le regole salvavita nei conflitti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
IL TEAM WORKING&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’efficacia di un team&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le tappe evolutive di un team&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il lavoro di squadra e l’intelligenza collettiva&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La natura del team&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La natura del compito&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La natura delle comunicazioni e le relazioni del gruppo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Contenuti minimi  ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(definiti in dipartimento)&amp;amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I fondamenti della comunicazione umana&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il linguaggio non verbale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli stili comunicativi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’interazione diretta con i clienti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Realizzazione di progetti semplici di promozione turistica utilizzando anche strumenti tecnologici.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Metodi  =&lt;br /&gt;
I metodi utilizzati comprenderanno la lezione frontale e partecipata, anche attraverso l’ausilio delle TIC (LIM e computer, app didattiche) volte a favorire una didattica interattiva, multimediale e laboratoriale. Tra le metodologie didattiche utilizzabili si propone il cooperative learning, il peer tutoring, la flipped classroom e il brainstorming così come saranno previste attività di dibattito, role-playing e momenti di circle time.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Verifiche  =&lt;br /&gt;
Le verifiche saranno sia orali che scritte prevalentemente a domande aperte. Verranno valutate anche le esercitazioni pratiche, la serietà nella partecipazione, la costanza nell’impegno così come la puntualità nelle consegne.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Verranno effettuate verifiche pratiche e simulazioni mediante attività laboratoriali di eventi inerenti l’accoglienza turistica comprendendo anche la realizzazione di pacchetti turistici e campagne pubblicitarie per la promozione turistica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutte le verifiche verranno programmate in anticipo ed inserite nella sezione Agenda del registro elettronico per conoscenza degli alunni, delle famiglie ed anche dei docenti componenti il CdC.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Verranno svolti degli accertamenti in itinere anche attraverso l’utilizzo di app come Kahoot o Mentimeter per rilevare la capacità attentiva e la comprensione degli argomenti attraverso una modalità ludico-didattica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Libri di testo  =&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Giovanna Colli, Turismo.com: comunicazioni e relazioni nel turismo contemporaneo , Zanichelli - Clitt, Roma, 2008.&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli alunni avranno anche a disposizione materiale predisposto dal docente e condiviso nella sezione “Didattica” del registro elettronico, nella Classroom di Google Suite e, all’occorrenza, fornito in fotocopia.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Martina.pendin</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://servizi.istitutomedici.edu.it/index.php?title=Classe_IVBSOC_-_A.S._2023-2024:_Psicologia_generale_ed_applicata&amp;diff=67927</id>
		<title>Classe IVBSOC - A.S. 2023-2024: Psicologia generale ed applicata</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://servizi.istitutomedici.edu.it/index.php?title=Classe_IVBSOC_-_A.S._2023-2024:_Psicologia_generale_ed_applicata&amp;diff=67927"/>
		<updated>2023-10-22T13:52:36Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Martina.pendin: /* Docente */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;= Docente  =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Martina Pendin &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Inserimento della programmazione di materia nello Sfondo Unificatore (Macro-UDA) dell&#039;anno  =&lt;br /&gt;
In relazione allo sfondo unificatore scelto per l&#039;anno scolastico in corso, &#039;&#039;&#039;&amp;quot;Tommy e gli altri: approccio interdisciplinare alla disabilità&amp;quot;&#039;&#039;&#039;, la programmazione didattica della disciplina affronterà i seguenti nuclei tematici:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
·      La disabilità&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
·      Patologie psichiatriche in aumento: emergenza sanitaria tra i diversamente abili.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
·      La famiglia con figlio diversamente abile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
·      Autismo e sindrome di Asperger.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
·      ICIDH e ICF&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
·      PEI e PDP&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
·      La disabilità nell’anziano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
·      Alcol e droga, le conseguenze invalidanti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Inserimento della programmazione di materia nel percorso di &amp;quot;Educazione civica - Io ho cura&amp;quot; dell&#039;anno  =&lt;br /&gt;
In relazione al percorso didattico individuato nel curricolo d&#039;Istituto di Educazione civica - &amp;quot; &#039;&#039;&#039;Io ho cura della memoria&amp;quot;&#039;&#039;&#039;, la programmazione didattica della disciplina affronterà i seguenti nuclei tematici:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
·      Differenza tra storia e memoria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
·      Olocausto e disabilità: vite non degne di essere vissute&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
·      Storia dei manicomi e Legge Basaglia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
·      Quando la memoria svanisce&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
·      Non solo Alzheimer: Late, un’altra forma di demenza senile&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
·      Memoria e scienza:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
·       La consapevolezza di come si fa scienza: la scoperta casuale della penicillina da parte di Alexander Fleming (metodo scientifico come capacità di osservazione e lettura della          realtà fisica); Ignác Fülöp Semmelweis e l’importanza di un gesto semplice come lavarsi le mani per salvare la vita di migliaia di persone;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
·       La memoria della pandemia: che cosa ci ha insegnato&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Conoscenze di Educazione Civica relative al progetto “Io ho cura della memoria”&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscere la differenza tra storia e memoria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscere le caratteristiche della cultura della non violenza e i contributi dei principali protagonisti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“Dichiarazione dei diritti del fanciullo” (1959)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“Convenzione internazionale dei diritti dell’infanzia” (1989)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscere la concezione di disabilità nel periodo dell’Olocausto (vite non degne di essere vissute)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscere la storia dei manicomi e la legge Basaglia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscere le caratteristiche delle sindromi di Alzheimer e di Late&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquisire consapevolezza del legame tra memoria e scienza&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Saper definire la memoria e la sua importanza nell’individuo; saper individuare le principali patologie ad essa correlate&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Favorire la sensibilizzazione per le giornate deputate al ricordo e sancite dalle leggi dello Stato, comprenderne la necessità e, mediante dibattito, favorire la prevenzione, il ricordo e il rispetto delle vittime&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Abilità di Educazione Civica relative al progetto “Io ho cura della memoria”&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sviluppare “una cultura europea del ricordo” basata sulla rielaborazione del passato in senso critico, sulla base dei principi e dei valori comuni europei di umanesimo, tolleranza e democrazia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sapersi confrontare nella comprensione reciproca e fondare il proprio giudizio del passato esclusivamente sull’analisi dei fatti storici&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Riconoscere l’importanza ed il valore delle giornate commemorative istituite a livello internazionale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Saper divulgare e collaborare in progetti di sensibilizzazione su argomenti oggetto delle diverse giornate del ricordo e di riflessione istituite dalle leggi dello Stato&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Competenza di Educazione civica: “Io ho cura della memoria”&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Saper utilizzare il pensiero critico e diventare membro attivo della società, in particolare diffondendo una corretta cultura della memoria e del ricordo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Essere consapevoli del percorso storico che ha portato ai principi di inclusione della persona con disabilità e agire professionalmente nel rispetto di essi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Saper utilizzare strumenti e fonti on line e off line per la ricerca e la seleziona di informazioni significative ed affidabili&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Saper utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Obiettivi didattici in termini di:  =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In relazione al piano di studio devono essere conseguiti i seguenti obiettivi in termini di: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Conoscenze (sapere)  ==&lt;br /&gt;
Saper definire la disabilità individuandone i punti essenziali e cogliendone i bisogni principali, rapportandoli con il ruolo dell’operatore socio sanitario&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Saper distinguere tra le differenti disabilità cogliendone i relativi ambiti ed aspetti per approntare strategie progettuali utili per la prevenzione e cura del soggetto con disabilità&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Saper definire il concetto di maltrattamento, cogliendone gli indicatori, i fattori di rischio e le strategie utili al suo riconoscimento&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscere le principali strategie d’intervento volte alla prevenzione di maltrattamento minorile e disagio adolescenziale per impedirne la devianza&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscere il concetto di dipendenza, saper agire sul fattore motivazionale cogliendone l’aspetto negativo per la società in termini economici ma soprattutto di vite umane&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Definire i caratteri principali relativi al concetto di utente dei servizi sociali; individuare i bisogni e saper approntare progetti di intervento volti alla cura, al recupero e alla gestione dei bisogni primari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscenza di tecniche di progettazione educativa e sociale, tecniche di osservazione e di rilevazione dei bisogni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscenza di varie tipologia di attività educative e sociali a favore della disabilità, di tecniche di supporto allo sviluppo dell&#039;autonomia personale, di materiali, ausili e attrezzature speciali per specifiche disabilità&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscenza di tecniche e strumenti di documentazione, metodologie e tecniche della relazione di aiuto e del dialogo sociale ed educativo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscenza delle principali nozioni di segretezza professionale e segreto condiviso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscenza del funzionamento dell’insieme dei servizi per la disabilità&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscenza del codice deontologico, conoscenza dell’ambito di lavoro (struttura organizzativa, funzioni e ruoli) delle figure professionali di riferimento nonché dei compiti lavorativi: attività, mansioni e responsabilità svolte dalla figura professionale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscenza dei percorsi di acquisizione delle conoscenze e competenze richieste: formazione formale, formazione on the job e/o apprendimento informale; gli ambiti di inserimento/settori di attività e possibile sviluppo professionale; riconoscimento formale della figura ed eventuali reti/associazioni di riferimento&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscenza delle tecniche di gestione dei colloqui e dei colloqui di aiuto, delle tecniche di sostegno allo sviluppo dell&#039;autonomia personale, delle tecniche di analisi delle dinamiche di gruppo e di esclusione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscenza delle tecniche di gestione delle dinamiche di gruppo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscenza delle metodologie di valutazione degli interventi in area sociale, dei rapporti di monitoraggio e verifica dell’intervento di aiuto, delle simulazioni ed ipotesi risolutive di possibili accadimenti problematici, di tecniche di problem solving, schede di valutazione delle attitudini alla relazione educativa, del modulo di osservazione nel colloquio, nell&#039;intervento e nel sostegno educativo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscenza delle scale di autovalutazione del senso di competenza e di self-efficacy&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Definire il sistema sanitario nazionale comprendendo in esso anche le strutture “satelliti” (RSA, case di riposo, centri diurni, comunità), cooperative di tipo A e B, associazioni di volontariato; cogliere l’importanza della cura ma soprattutto anche della prevenzione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscere i diversi ruoli e professioni sanitarie che agiscono nell’ambito sanitario e della cura della persona; saperne individuare le caratteristiche, le professionalità&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquisire una buona conoscenza delle tecniche di intervento in campo sociale sia nell’individuazione dei bisogni che nell’analisi di situazioni tipologiche che richiedono un progetto di intervento&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscere e definire il concetto di minore, sue implicazioni sociali individuando le diverse forme di devianza alle quali essi possono incorrere&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscere il ruolo sociale degli anziani comprendendone le caratteristiche principali e saper approntare strategie di intervento socio assistenziale a loro rivolte&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Comprendere e individuare i principali cambiamenti relativi alla fase senile e conoscere le principali strutture e tipologie di interventi per la loro gestione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Comprendere i fattori e gli eventi che possono indurre una malattia mentale confrontando i diversi sistemi di classificazione della malattia mentale sapendo coglierne le caratteristiche principali&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscere la storia della disabilità e gli interventi concreti attuati dal legislatore partendo dall’integrazione scolastica per finire agli strumenti di intervento (PDP, PEI, BES), diagnostico (ICF e DSM V) e legislativo ( legge 104 e seguenti)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Abilità (saper fare)  ==&lt;br /&gt;
Acquisire e utilizzare efficacemente un linguaggio specifico esprimendosi in maniera appropriata utilizzando anche le tecniche comunicative apprese&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Individuare i possibili campi di intervento nella cura e nel sostegno socio assistenziale riguardanti i diversi fruitori dei servizi socio sanitari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Individuare i servizi e le figure professionali funzionali alla definizione, progettazione e gestione di interventi attinenti le realtà della disabilità&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Individuare i servizi specialistici del territorio operanti nell’ambito della disabilità (Centro Socio Riabilitativo residenziale, Centro Socio Riabilitativo semiresidenziale, Centro Multiservizi rivolto a minorenni disabili……) e analizzare le relative prestazioni e servizi offerti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Individuare ed analizzare le figure professionali operative nell’ambito della disabilità (Educatore, Oss, Atelierista, Psicologo, Psichiatra, Medico, Medico Neuro Psichiatra Infantile (NPI);&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Applicare tecniche di rilevazione dei bisogni relativamente all’autonomia, comunicazione e inclusione del soggetto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Determinare obiettivi, metodologie e attività di sostegno tese all&#039;acquisizione dell’autonomia e alla socializzazione nell’ambito della disabilità&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Applicare le diverse tecniche di supporto allo sviluppo dell&#039;autonomia personale per la costruzione dell&#039;autosufficienza nelle attività routinarie&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scegliere ed adattare tecniche di osservazione e di rilevazione dei bisogni in funzione dell’obiettivo da raggiungere&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prospettare l’utilizzo di materiali, ausili e attrezzature speciali per specifiche disabilità&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Documentare le attività realizzate utilizzando varie tipologie di strumenti disponibili&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Applicare tecniche di osservazione e analisi delle dinamiche dei gruppi sociali&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Applicare tecniche di verifica degli interventi sociali, individuare il grado di raggiungimento di benefici reali per i destinatari (efficacia)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Individuare in maniera costruttiva soluzioni per situazioni di stress o di conflitto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Individuare strategie e concetti utili alla prevenzione e cura della devianza nell’ottica di una progettualità socio assistenziale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquisire abilità e doti comunicative relazionali sapendole utilizzare nelle dinamiche sociali diverse, distinguendo le diverse strategie comunicative efficaci per arrivare ad una comunicazione assertiva soprattutto verso i diversi utenti socio sanitari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Essere in grado di riconoscere i principali fattori di rischio e indicatori in un maltrattamento comprendendo le possibili conseguenze da esso derivanti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Riconoscere i diversi disturbi psicologici sulla base dei loro sintomi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Distinguere, sulla base di appositi indicatori, tenendo presente anche i fattori di rischio nella valutazione,  le diverse tipologie di maltrattamento minorile&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Riconoscere le conseguenze causate dal maltrattamento minorile e i diversi ambiti in cui queste si possono manifestare&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Riconoscere le conseguenze causate dal maltrattamento psicologico in famiglia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Distinguere condizioni di normalità da stati patologici che possono ostacolare i normali processi di crescita dei minori&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cogliere le ripercussioni che le patologie della vecchiaia hanno a livello psicologico nella persona anziana&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Saper approntare progetti di interventi partendo da analisi dei bisogni delle persone affette da dipendenza e gestire il supporto alle loro famiglie&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Riconoscere le condizioni e le dinamiche che caratterizzano una famiglia multiproblematica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Individuare gli eventi critici che possono minare l’equilibrio di una famiglia e comprenderne gli aspetti più difficili da accettare&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Riconoscere il carico emotivo di chi accudisce un familiare non autonomo a causa dell’età, di una disabilità o di una malattia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Saper riconoscere le cause che possono provocare una condizione di disabilità, i tipi di danno che ogni disabilità comporta e saper approntare interventi specifici per la cura della persona&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Individuare e riconoscere i comportamenti problema e approntare strumenti e strategie efficaci per la loro risoluzione  e prevenzione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Saper costruire e utilizzare schede di osservazione e rilevazione delle dinamiche comunicative, delle problematiche sociali; conoscere ed applicare tecniche e approcci comunicativo-relazionali e terapeutici ai fini della personalizzazione della cura e presa in carico dell’utente con la consapevolezza del ruolo del professionista sanitario che lavora in rete&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rilevare elementi dello stato di salute psico-fisica e del grado di autonomia dell’utente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Saper utilizzare tecniche dell’intervista e del colloquio e dell’osservazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Saper Individuare tecniche e strumenti utili per la programmazione e la realizzazione di attività di animazione o di terapia occupazionale, riabilitativa e di cura rivolte a persone con disabilità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Competenze (saper essere/essere in grado di)  ==&lt;br /&gt;
Cooperare alla progettazione partecipata di attività sociali ed educative nell’ambito della disabilità per il raggiungimento di obiettivi di integrazione scolastica e di partecipazione sociale, nell’ottica di un più ampio progetto di vita&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prevenire le dinamiche di esclusione fondate su stereotipi e pregiudizi o in riferimento a differenti caratteristiche personali, individuando e disattivando le cause della discriminazione in un dato sistema di riferimento&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Saper approntare soluzioni e attività utili al processo di integrazione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Adottare strumenti e forme di comunicazione funzionali a favorire la relazione d’aiuto in particolare nel campo della disabilità&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Partecipare al soddisfacimento dei bisogni di base di persone in condizioni di disabilità&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Progettare il monitoraggio di interventi routinari nell’ambito della disabilità, verificandone gli sviluppi e valutandone l’efficacia e l’efficienza&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Programmare e realizzare attività per l’animazione di persone con disabilità aventi carattere formativo o di animazione sociale in contesti reali di servizi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Programmare e realizzare attività per l’animazione di persone anziane e/o affette da forme di demenza senile aventi carattere formativo o di animazione sociale in contesti reali di servizi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Saper approntare dallo studio di un caso, riferibile ai contenuti disciplinari, possibili interventi socio sanitari a partire da una progettazione efficace sia individualmente che in équipe&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Realizzare azioni a sostegno e tutela di persone o gruppi con disagio, disturbo e psicopatologia per migliorare la qualità di vita e la loro integrazione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Realizzare azioni di prevenzione e contrasto alle condotte devianti anche in ambito minorile&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Essere in grado di riconoscere i principali fattori di rischio e indicatori in un maltrattamento comprendendo le possibili conseguenze da esso derivanti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cooperare alla progettazione partecipata di attività a sostegno di soggetti con trascorsi di maltrattamenti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Saper utilizzare i principali strumenti tecnologici sia come campo di ricerca ed indagine sia come strumento di produzione anche di elaborati multimediali per la presentazione dei diversi contenuti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Essere in grado di elaborare i contenuti disciplinari in forma personale e critica, esponendo, in maniera chiara, il proprio punto di vista&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Obiettivi minimi  ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(definiti in dipartimento)&amp;amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscere e individuare le diverse tipologie di utenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscere e individuare le varie tipologie di disabilità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscere e individuare le diverse malattie mentali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscere e individuare le condizioni di disagio dei minori e degli adolescenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscere i cambiamenti che caratterizzano la vecchiaia e le malattie più comuni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscere de principali forme di dipendenza e i suoi effetti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscere le caratteristiche della famiglia multiproblematica e le situazioni “difficili” in cui può trovarsi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cogliere l’importanza dell’aver cura degli altri in modo professionale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Contenuti  =&lt;br /&gt;
I contenuti affrontati possono essere ricondotti a due macro-aree: l’utenza dei servizi sociosanitari e la promozione del benessere come fine ultimo dell’intervento in ambito socio-sanitario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La prima macro-area tratterà di disagio minorile, disabilità, disagio psichico, anziani, dipendenze e famiglia. Rientrano invece nella seconda sezione la presentazione e l’approfondimento dei concetti di salute e benessere, la relazione di aiuto come relazione professionale, il rischio del burnout, la progettazione di interventi sociosanitari e il lavoro in équipe.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nello specifico i contenuti trattati saranno i seguenti:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Unità 6: Il disagio minorile&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Gli abusi sui bambini&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La concezione dell’infanzia nei secoli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il maltrattamento minorile&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le tipologie di maltrattamento minorile&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le conseguenze del maltrattamento sui minori&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Il maltrattamento psicologico in famiglia&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La violenza assistita&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le separazioni coniugali conflittuali&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;L’adolescenza: un’età difficile&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La crisi adolescenziale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le condotte devianti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Unità 7: I diversamente abili&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Definire e conoscere la disabilità&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I concetti di “abilità” e “disabilità”&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inserimento, integrazione, inclusione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le cause della disabilità&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I diversi tipi di danno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Le disabilità intellettive&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una classificazione della disabilità intellettiva&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La sintomatologia delle disabilità intellettive&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I comportamenti problema&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La sindrome di Down&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Le disabilità sensoriali&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disabilità visiva&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disabilità uditiva&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Le disabilità motorie&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La paralisi celebrale infantile&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disabilità motoria nell’adulto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Unità 8: Il disagio psichico&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Definire e classificare la malattia mentale&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I criteri della normalità e della patologia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le cause della malattia mentale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le classificazioni della malattia mentale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;I disturbi psichici&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I disturbi d’ansia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I disturbi ossessivo-compulsivi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La depressione maggiore&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La schizofrenia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’autismo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il disturbo da deficit dell’attenzione e iperattività&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Unità 9: Gli anziani&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Gli indicatori della vecchiaia&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I criteri per definire la vecchiaia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una fase di profonde trasformazioni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Gli anziani e la demenza&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una classificazione delle demenze senili&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I sintomi comuni alle demenze senili&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le principali tipologie di demenza&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le conseguenze psicologiche della demenza senile&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;La malattia o morbo di Parkinson&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I sintomi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I disturbi secondari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Unità 10: le dipendenze&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;La dipendenza dalla droga&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I diversi modi di classificare le droghe&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I disturbi da dipendenza e correlati a sostanze&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il consumo di droga presso gli adolescenti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli effetti della dipendenza da sostanze stupefacenti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;La dipendenza dall’alcol&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il consumo di alcol&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I tipi di bevitori&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le conseguenze dell’abuso di alcol&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Unità 11: La famiglia e le sue difficoltà&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;La famiglia multiproblematica&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una definizione di “famiglia multiproblematica”&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La famiglia multiproblematica nella società&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le caratteristiche della famiglia multiproblematica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Le situazioni che possono destabilizzare la famiglia&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La famiglia con figli diversamente abili&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La famiglia dell’anziano malato di demenza&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La famiglia del malato terminale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La famiglia povera&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il fenomeno migratorio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Unità 14: lavorare con gli altri&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Il lavoro di équipe&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’équipe socio-sanitaria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La comunicazione all’interno dell’équipe&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;La rete nel lavoro sociale e socio-sanitario&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il concetto di rete sociale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il lavoro di rete con la persona&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Unità 15: la progettazione in ambito sociale e sociosanitario&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Lavorare per progetti&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il significato di “progettare”&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Progettare nel sociale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Le fasi della progettazione&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’ideazione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’attivazione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La pianificazione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La realizzazione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La valutazione conclusiva&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un esempio di progetto in ambito socio-sanitario&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Contenuti minimi  ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(definiti in dipartimento)&amp;amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Definire e conoscere le diverse forme di disabilità&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Definire e conoscere i disturbi psichici&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli abusi sui bambini&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il maltrattamento psicologico in famiglia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Demenze e morbo di Parkinson&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dipendenze da alcol e droga: gli effetti psico-fisici e sociali&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La famiglia multiproblematica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Metodi  =&lt;br /&gt;
I metodi utilizzati comprenderanno la lezione frontale e partecipata, anche attraverso l’ausilio delle TIC (LIM e computer, app didattiche) volte a favorire una didattica interattiva, multimediale e laboratoriale. Saranno utilizzati l’impostazione dello studio di casi e la relativa progettazione di interventi socio-sanitari. Tra le metodologie didattiche utilizzabili si propone il cooperative learning, il peer tutoring, la flipped classroom e il brainstorming così come il dibattito e il circle time.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Verifiche  =&lt;br /&gt;
Le verifiche saranno sia orali che scritte prevalentemente a domande aperte. Verranno valutate anche le esercitazioni pratiche, la serietà nella partecipazione, la costanza nell’impegno così come la puntualità nelle consegne.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutte le verifiche verranno programmate in anticipo ed inserite all&#039;interno dell&#039;Agenda del registro elettronico per conoscenza degli alunni, delle famiglie ed anche dei docenti componenti il CdC.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Verranno svolti degli accertamenti in itinere anche attraverso l’utilizzo di app come Kahoot o Mentimeter.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Libri di testo  =&lt;br /&gt;
Annuska Como – Elisabetta Clemente – Rossella Danieli, “ La comprensione e l’esperienza, Corso di psicologia generale ed applicata “per il secondo biennio degli istituti professionali servizi socio-sanitari. Pearson Paravia 2017&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli alunni avranno anche a disposizione materiale predisposto dal docente e condiviso nella sezione “Didattica” del registro elettronico, nella Classroom di Google Suite e, all’occorrenza, fornito in fotocopia.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Martina.pendin</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://servizi.istitutomedici.edu.it/index.php?title=Classe_IIIASOC_-_A.S._2023-2024:_Psicologia_generale_ed_applicata&amp;diff=67786</id>
		<title>Classe IIIASOC - A.S. 2023-2024: Psicologia generale ed applicata</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://servizi.istitutomedici.edu.it/index.php?title=Classe_IIIASOC_-_A.S._2023-2024:_Psicologia_generale_ed_applicata&amp;diff=67786"/>
		<updated>2023-10-22T08:57:19Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Martina.pendin: /* Docente */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;= Docente  =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Martina Pendin &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Inserimento della programmazione di materia nello Sfondo Unificatore (Macro-UDA) dell&#039;anno  =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In relazione allo sfondo unificatore scelto per l&#039;anno scolastico in corso, &amp;quot;&#039;&#039;&#039;L&#039;ADOLESCENZA: UN&#039;ETÀ TUTTA DA SCOPRIRE&#039;&#039;&#039;&amp;quot;, la programmazione didattica della disciplina affronterà i seguenti nuclei tematici:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
·      Adolescenza: accettazione del proprio corpo che cambia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
·      La costruzione della propria identità: chi sono io?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
·      La separazione dai genitori: la crescente ricerca di autonomia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
·      Gli effetti dell’intelligenza emotiva sugli adolescenti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
·      Isolamento sociale dei giovani: come riconoscere un ragazzo con hikikomori&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
·      Margareth Mead: come una cultura possa influenzare la personalità degli adolescenti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
·      Il dramma del gambero secondo F.Dolto: attraversare il cambiamento&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Inserimento della programmazione di materia nel percorso di &amp;quot;Educazione civica - Io ho cura&amp;quot; dell&#039;anno  =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In relazione al percorso didattico individuato nel curricolo d&#039;Istituto di &amp;quot;Educazione civica - Io ho cura&amp;quot; individuato &amp;quot;&#039;&#039;&#039;IO HO CURA DEI VULNERABILI&#039;&#039;&#039;&amp;quot;, la programmazione didattica della disciplina affronterà i seguenti nuclei tematici:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
·      Vulnerabili, un viaggio nella fragilità dei rapporti familiari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
·      Gli adolescenti e le ragioni della loro vulnerabilità: “Il dramma del gambero”&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
·      Lettura, analisi e comprensione della tematica trattata attraverso video, immagini, articoli, esperienze personali e analisi di casi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
·      Il disagio minorile a livello macro-sociale: Pappagalli verdi, di Gino Strada: i bambini, in guerra, si divertono da morire&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Conoscenze di educazione civica relative al percorso “Io ho cura dei Vulnerabili”&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Concetti di pace, costruzione del consenso e non violenza&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questioni relative alla giustizia sociale a livello locale, nazionale e globale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questioni globali: movimenti nazionali ed internazionali delle donne, delle minoranze, dei lavoratori, delle popolazioni indigene, delle minoranze sessuali&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Differenze, diversità e identità multiple ad esempio cultura, lingua, religione, genere&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Disuguaglianze di potere, disparità economiche, conflitti, discriminazioni, violazioni, stereotipi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Azioni civiche e comportamenti di cura e di attenzione per gli altri e per l’ambiente&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Opportunità di impegno di cittadinanza attiva a livello locale, nazionale e globale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Abilità di educazione civica relative al percorso “Io ho cura dei Vulnerabili”&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Comunicare in modo efficace, sia sul piano verbale che non verbale, con modalità appropriate rispetto alle altre culture&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rapportarsi positivamente con gli altri sia con atteggiamenti attivi e propositivi sia con modalità di ascolto attivo e di valorizzazione del contributo degli altri nella difesa dei diritti e dell’ambiente&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Relativizzare il proprio punto di vista, riconoscendo il valore del punto di vista degli altri e realizzando mediazioni funzionali all’arricchimento reciproco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sviluppare il proprio senso di appartenenza al comune principio di umanità, condividendone i valori e la responsabilità rispetto alle differenze e all’alterità&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sviluppare il senso di prevenzione nell’adolescente, con lo scopo di valorizzare la propria persona&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Competenze di educazione civica relative al percorso “Io ho cura dei Vulnerabili”&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’alunno, avendo compreso il concetto di vulnerabilità, sarà consapevole che i principi di solidarietà, uguaglianza e rispetto della diversità sono i pilastri che sorreggono la convivenza civile&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Adotterà i comportamenti più adeguati per la tutela della sicurezza propria, degli altri e dell’ambiente in cui si vive, in condizioni ordinarie o straordinarie di pericolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Perseguirà con ogni mezzo e in ogni contesto il principio di legalità e di solidarietà dell’azione individuale e sociale, promuovendo principi, valori e abiti di contrasto alla criminalità ed a ogni forma di dipendenza&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Obiettivi didattici in termini di:&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In relazione al piano di studio devono essere conseguiti i seguenti obiettivi in termini di: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Conoscenze (sapere) ==&lt;br /&gt;
Conoscere le principali teorie psicologiche&lt;br /&gt;
Conoscere le principali teorie dello sviluppo e le principali teorie sull&#039;intelligenza&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscere le difficoltà dell&#039;età adolescenziale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscere le principali tematiche della psicologia sociale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscere le teorie della comunicazione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscere le caratteristiche e le ragioni della “crisi adolescenziale” così come le manifestazioni di possibile disagio &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscere le condotte devianti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscere criticità e aspetti psicopatologici o di disagio emotivo degli adolescenti nella contemporaneità, con particolare riferimento all’influenza della rivoluzione digitale nelle fasi evolutive&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscere i principali sistemi relazionali e della sfera emotivo-affettiva dell’adolescente, le patologie neurologiche, psichiatriche e i disturbi di personalità in età evolutiva&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per quanto riguarda gli adolescenti con comportamenti antisociali e devianti: definizione di antisocialità e devianza, trasgressività, anti socialità, bullismo, cyber bullismo e violenza tra coetanei in età scolare e adolescenziale e relativi interventi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscere le più diffuse situazioni di disagio psicosociale nell’adolescenza: adolescenti appartenenti a gruppi minoritari, con comportamenti antisociali e devianti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscenza dei processi di sviluppo psicologico nell’adolescenza: sviluppo nel dominio cognitivo, sociale ed emotivo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per quanto riguarda gli adolescenti e l’uso di sostanze: definizione di dipendenza, fattori di rischio e protezione, prevenzione e trattamento, nuove dipendenze&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscere metodi e strumenti per prevenire i comportamenti che tendono alla discriminazione o al pregiudizio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscere gli aspetti etici e deontologici delle professioni a servizio della persona&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscere le caratteristiche e i principi di fondo della relazione d’aiuto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Codice deontologico, ambito di lavoro (struttura organizzativa, funzioni e ruoli) delle figure professionali di riferimento&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Compiti lavorativi: attività, mansioni e responsabilità svolte dalla figura professionale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I percorsi di acquisizione delle conoscenze e competenze richieste: formazione formale, formazione on the job e/o apprendimento informale, gli ambiti di inserimento/settori di attività e possibile sviluppo professionale, riconoscimento formale della figura ed eventuali reti/associazioni di riferimento&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Archiviazione (tecniche per la costruzione e la gestione di documenti e banche dati) nozioni di segretezza professionale e segreto condiviso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscenza del funzionamento dell’insieme dei servizi per l’adolescenza e per l’integrazione  e l’inclusione culturale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Abilità (saper fare)  ==&lt;br /&gt;
Collocare nel tempo le diverse teorie psicologiche&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Identificare il campo d’indagine delle principali scuole di pensiero della psicologia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Riconoscere i diversi approcci teorici allo studio della mente e del comportamento&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Padroneggiare i concetti fondamentali delle diverse teorie che possono essere utili all&#039;operatore socio-sanitario&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Essere in grado di riferirsi ai quadri teorici per orientare il proprio agire umano e professionale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sapersi orientare nel contesto sociale, sanitario, culturale e ricreativo di appartenenza dell’utente e della famiglia, in relazione ai bisogni espressi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Applicare metodi di rilevazione dei bisogni dei servizi sul territorio e dell’utenza&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Essere in grado di valutare la funzione di supporto sociale delle reti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Essere in grado di individuare le reti sociali opportune ed i servizi cui indirizzare l’assistito&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valutare i bisogni e le problematiche specifiche del minore e delle situazioni a rischio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Identificare metodi per la definizione degli interventi più appropriati ai bisogni individuati in ambito sociale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Utilizzare tecniche di intervento sociale sul comportamento problematico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Applicare tecniche di mappatura delle risorse presenti o attivabili sul territorio (servizi, associazioni…)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Applicare tecniche di progettazione di fruizione dei servizi e di integrazione culturale all’interno di contesti di vita differenti, mediante la definizione delle fasi del ciclo dell’intervento al fine di assicurare un processo decisionale strutturato e ben informato&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Individuare ed analizzare le figure professionali operative nell’ambito dell’adolescenza e dell’integrazione e inclusione culturale (Educatore, Oss, Psicologo, Psichiatra, Medico…)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Individuare ed analizzare i servizi specialistici del territorio operanti nell’ambito dell’adolescenza e dell’integrazione e inclusione culturale (Salute Mentale, Consultori, Asl…)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Individuare ed analizzare i servizi per l&#039;integrazione degli immigrati e dei rifugiati e per la formazione interculturale e per lo sviluppo della cooperazione internazionale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Individuare ed analizzare i servizi di assistenza ai minori coinvolti nel circuito giudiziario e penitenziario e nelle strutture residenziali (es. comunità alloggio per minori)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Riconoscere i fattori che determinano l’apprendimento sociale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valutare gli effetti psicologici e sociali di stereotipi e pregiudizi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Individuare i pregiudizi e gli stereotipi in ambito sociale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Riconoscere le diverse tipologie di gruppi e le loro caratteristiche, anche applicando la teoria alla propria esperienza personale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Individuare i modelli principali della comunicazione, cogliendone le caratteristiche fondamentali&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Riconoscere i diversi elementi che entrano in gioco in una comunicazione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Adattare i propri stili e le proprie strategie comunicative alle esigenze del contesto e degli interlocutori individuali e collettivi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Riconoscere gli elementi che devono contraddistinguere una comunicazione nell’ambito di una relazione di aiuto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Riconoscere eventuali sintomi di malessere psico-fisico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Evidenziare bisogni emergenti, anomalie, rischi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valutare i bisogni e le problematiche specifiche del minore e delle situazioni a rischio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Identificare metodi per la definizione degli interventi più appropriati ai bisogni individuati in ambito sociale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Utilizzare tecniche di intervento sociale sul comportamento problematico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Competenze (saper essere/essere in grado di) ==&lt;br /&gt;
Rilevare, a partire dall’analisi delle fonti e dell’elaborazione dei dati, i bisogni espressi ed inespressi del territorio in relazione al contesto adolescenziale e all’integrazione culturale&lt;br /&gt;
Saper riconoscere le manifestazioni del disagio adolescenziale e conoscere le problematiche ad esso connesse&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Saper individuare il tipo di intervento assistenziale adeguato, con particolare attenzione al disagio adolescenziale, utilizzando il proprio bagaglio di conoscenze teoriche e di esperienze concrete&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Realizzare materiale informativo predefinito, chiaro ed efficace  sui servizi erogati nel territorio a favore dell’adolescenza e dell’integrazione culturale, organizzando la documentazione e integrando fonti ed informazioni diverse&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Progettare servizi ed attività routinarie in risposta a situazioni di vulnerabilità, di disagio o di soggetti a rischio nell’ambito dell’adolescenza, mirati al recupero e sostegno delle potenzialità dei soggetti, con attenzione agli adulti di riferimento e al passaggio alla maggiore età&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Progettare, come da protocollo, iniziative, strumenti e servizi di promozione e sostegno all’integrazione culturale all’interno di diversi contesti di vita, di lavoro e di salute secondo l’approccio di prossimità&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Individuare i servizi e le figure professionali funzionali alla definizione, progettazione e gestione di interventi attinenti le realtà dell’adolescenza e dell’integrazione culturale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Utilizzare gli strumenti culturali e metodologici per porsi con atteggiamento critico, razionale e responsabile di fronte alla realtà&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Assumere condotte atte alla valutazione e alla gestione del rischio, del pericolo e del danno agendo responsabilmente a protezione di sé, degli altri e dell’ambiente&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Progettare il monitoraggio di interventi routinari a favore dell’adolescenza e dell’integrazione culturale, verificandone gli sviluppi e valutandone l’efficacia e l’efficienza&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tradurre l’informazione in contenuti informativi adeguati e comprensibili per un potenziale utente, utilizzando strategie di comunicazione differenziate, in rapporto al destinatario, al messaggio e allo scopo della comunicazione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Saper prendersi cura degli altri affinando la relazione d’aiuto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Obiettivi minimi  ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(definiti in dipartimento)&amp;amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Individuare collegamenti e relazioni tra un caso presentato e le nozioni teoriche apprese sulle principali scuole di pensiero psicologiche, sulle teorie dello sviluppo e sulle teorie dell’intelligenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Riconoscere gli elementi caratteristici di una comunicazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Individuare i pregiudizi e gli stereotipi in ambito sociale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Individuare i diversi approcci teorici che hanno caratterizzato la storia della psicologia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Padroneggiare i contenuti relativi alle principali teorie dello sviluppo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Contenuti =&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;UNITA’ 1: LE PRINCIPALI SCUOLE DI PENSIERO DELLA PSICOLOGIA&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
-      La nascita della psicologia come scienza autonoma: lo strutturalismo, il funzionalismo, la psicologia della forma&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-      Il comportamentismo: i principi generali e le fasi, il condizionamento classico, il condizionamento operante&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-      La psicoanalisi: i principi generali, i tre punti di vista della teoria freudiana, i meccanismi di difesa, dalla coscienza all’inconscio, la teoria freudiana della sessualità&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-      La ricerca di senso degli adolescenti: quando non si ricorre più alle fiabe&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-      La psicologia umanistica: i principi generali, Abraham Maslow, Carl Rogers.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-      Il cognitivismo: i principi generali, gli studi di Neisser&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;UNITA’ 2: LE PRINCIPALI TEORIE DELLO SVILUPPO&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-      La psicologia del ciclo di vita di Erikson: la teoria dello sviluppo psico-sociale, le caratteristiche delle fasi psicosociali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-      L’epistemologia genetica di Piaget: la teoria dello sviluppo cognitivo, i periodi dello sviluppo cognitivo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-      Le teorie dell’attaccamento: la relazione d’attaccamento secondo i coniugi Harlow, John Bowlby, Mary Ainsworth&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-      -      L’imprevedibile viaggio di Coyote Sunrise: costruire la propria identità nonostante le difficoltà familiari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;UNITA’ 3 : LE TEORIE SULL’INTELLIGENZA&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-      La misurazione dell’intelligenza: la psicometria e i test di intelligenza, dall’intelligenza unitaria all’intelligenza multifattoriale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-      Le teorie delle intelligenze multiple: la teoria di Gardner, la teoria di Sternberg&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-      L’intelligenza e le emozioni: Goleman e la scoperta delle emozioni, le caratteristiche dell’intelligenza emotiva&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-  L’importanza di sentirsi riconosciuti per ciò che si è&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-      L’intelligenza e le relazioni: le caratteristiche dell’intelligenza sociale, le implicazioni dell’intelligenza socio- emotiva&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;UNITA’ 4: LE PRINCIPALI TEMATICHE DELLA PSICOLOGIA SOCIALE&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-      L’influenza sociale: i meccanismi dell’influenza sociale, maggioranza e minoranza, la persuasione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-      L’apprendimento sociale: imparare dall’interazione con gli altri, le basi e i meccanismi dell’apprendimento, Bandura e gli studi sui modelli sociali&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-      L’utilizzo rispettoso e consapevole delle identità digitali&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-      Le nostre idee sugli altri: i biases, gli stereotipi, i pregiudizi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-      I gruppi sociali: la tendenza dell’uomo ad aggregarsi, i principali tipi di gruppo, il ruolo del leader, gli effetti del gruppo sul comportamento individuale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;UNITA’ 5: LE TEORIE DELLA COMUNICAZIONE&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-      La comunicazione come trasmissione: il modello lineare di Shannon, il modello lineare di Jakobson, il modello circolare&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-      La comunicazione come azione e interazione: la teoria degli atti linguistici, la pragmatica della comunicazione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-      La comunicazione come relazione: la comunicazione come strumento di aiuto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-      Comunicare con gli adolescenti. L’importanza dell’ascolto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;UNITA’ 12: STARE BENE CON SE STESSI E CON GLI ALTRI&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-      La salute: il concetto di “salute” e la sua evoluzione, la psicologia della salute, le “parole chiave” della salute&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-      Il benessere: il concetto di “qualità della vita”, lo stress: il “nemico numero uno” del benessere, gli amici del benessere&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;UNITA’ 13 : PRENDERSI CURA DEGLI ALTRI&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-      I comportamenti di aiuto: i concetti chiave della cura, comportamenti prosociali ed empatia, le motivazioni di base all’altruismo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-      L’ intervento professionale di aiuto: la relazione d’aiuto secondo Rogers, i metodi dell’aiuto professionale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Contenuti minimi  ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(definiti in dipartimento)&amp;amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Unità 1: Le principali scuole di pensiero della psicologia&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La nascita della psicologia come scienza autonoma&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le teorie di Freud&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Unità 2: Le principali teorie dello sviluppo&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le teorie dell’attaccamento&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Unità 3: Le teorie sull’intelligenza&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le teorie delle intelligenze multiple&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’intelligenza e le emozioni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Unità 4: Le principali tematiche della psicologia sociale&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’influenza sociale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I gruppi sociali&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il gruppo amicale nell’adolescenza&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Unità 5: Le teorie della comunicazione&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La comunicazione come relazione nel rapporto tra genitori e figli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Unità 12: Stare bene con se stessi e con gli altri&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il concetto di salute e benessere&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Unità 13: Prendersi cura degli altri&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I comportamenti d’aiuto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Metodi =&lt;br /&gt;
I metodi utilizzati comprenderanno la lezione frontale e partecipata, anche attraverso l’ausilio delle TIC (LIM e computer, app didattiche) volte a favorire una didattica interattiva, multimediale e laboratoriale. Saranno utilizzati l’impostazione dello studio di casi e la relativa progettazione di interventi socio-sanitari. Tra le metodologie didattiche utilizzabili si propongono il cooperative learning, il peer tutoring, la flipped classroom e il brainstorming così come anche attività di role-playing e momenti di dibattito e circle time.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Verifiche  =&lt;br /&gt;
Le verifiche saranno sia orali che scritte prevalentemente a domande aperte. Verranno valutate anche le esercitazioni pratiche, la serietà nella partecipazione, la costanza nell’impegno così come la puntualità nelle consegne.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutte le verifiche verranno programmate in anticipo ed inserite in Agenda per conoscenza degli alunni, delle famiglie ed anche dei docenti componenti il CdC.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Verranno svolti degli accertamenti in itinere anche attraverso l’utilizzo di app come Kahoot o Mentimeter.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Libri di testo  =&lt;br /&gt;
Annuska Como – Elisabetta Clemente – Rossella Danieli, “ La comprensione e l’esperienza, Corso di psicologia generale ed applicata “per il secondo biennio degli istituti professionali servizi socio-sanitari. Pearson Paravia 2017&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli alunni avranno anche a disposizione materiale predisposto dal docente e condiviso nella sezione “Didattica” del registro elettronico, nella Classroom di Google Suite e, all’occorrenza, fornito in fotocopia.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Martina.pendin</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://servizi.istitutomedici.edu.it/index.php?title=Classe_IBSOC_-_A.S._2023-2024:_Scienze_umane_e_sociali&amp;diff=66912</id>
		<title>Classe IBSOC - A.S. 2023-2024: Scienze umane e sociali</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://servizi.istitutomedici.edu.it/index.php?title=Classe_IBSOC_-_A.S._2023-2024:_Scienze_umane_e_sociali&amp;diff=66912"/>
		<updated>2023-10-20T16:18:27Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Martina.pendin: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;= Docente  =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Martina Pendin &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Inserimento della programmazione di materia nello Sfondo Unificatore (Macro-UDA) dell&#039;anno  =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In relazione allo sfondo unificatore scelto per l&#039;Anno scolastico in corso, &amp;quot;IL MONDO INCANTATO DELLA FIABA&amp;quot;: e precisamente &amp;quot;&#039;&#039;&#039;La Bella e la Bestia&amp;quot;&#039;&#039;&#039; la programmazione didattica della disciplina affronterà i seguenti nuclei tematici:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
·      Differenza tra fiaba e favola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
·      L’importanza delle fiabe per la crescita emotiva del bambino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
·      La fiaba come elemento efficace di comunicazione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
·      Conoscere e valutare la letteratura per l’infanzia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nell’esaminare la fiaba scelta per la presente annualità “La Bella e la Bestia” si affronteranno  i temi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
·      della diversità, ed in particolare dell’accettazione del diverso e dell’”altro da sé” &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
·      la tematica della fallacia dell’apparenza: ricercare la bellezza delle cose e delle persone al di là delle apparenze&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
·      Il superamento del narcisismo e dell’autoreferenzialità come caratteristiche tipiche dell’infanzia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In relazione alla programmazione disciplinare, il Dipartimento propone i seguenti contenuti:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
·      La costruzione del sé e Il processo identitario: identità individuale e sociale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
·      La mente come cervello: i processi di apprendimento; la metacognizione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
·      MATERIALI PER LA COMPRESENZE (da svolgersi in compresenza con l&#039;insegnante di metodologie operative e interdisciplinarmente) -&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
·      La fiaba - La fiaba: aspetti interpretativi psicologici-drammatizzazione della fiaba.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
·      il disegno infantile come espressione ludica e come elemento di indagine sociale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Inserimento della programmazione di materia nel percorso di &amp;quot;Educazione civica - Io ho cura&amp;quot; dell&#039;anno  =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In relazione al percorso didattico individuato nel curricolo d&#039;Istituto di &amp;quot;Educazione civica - Io ho cura&amp;quot; individuato &#039;&#039;&#039;&amp;quot;Io ho cura della Casa Comune&amp;quot;&#039;&#039;&#039;, la programmazione didattica della disciplina affronterà i seguenti nuclei tematici:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo sfondo unificatore si raccorda inoltre al percorso d’insegnamento di Educazione civica d’Istituto “Io ho cura della Casa comune”, incentrato sulla Risoluzione ONU Agenda 2030 a favore del rispetto dell’ambiente, attraverso un’attività laboratoriale di scrittura creativa espressamente collegata ai 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile secondo le seguenti tematiche: “Aiuto, Cosmonauti in pericolo! La navicella ha esaurito le riserve d’acqua…”,  “Aiuto, l’orto di nonno Gianni è infestato da fragole mutanti…”, “Che idea grandiosa! Portiamo la spazzatura nello spazio……”, “Il mistero del pianeta nebuloso: guardando la Terra, esseri alieni da una lontana galassia non si spiegano lo spesso strato grigiastro che avvolge il nostro pianeta”, “Esseri alieni hanno constatato il ritiro inesorabile della frost line sul nostro pianeta e intendono accorrere in nostro soccorso”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Conoscenze di educazione civica relative al progetto “Io ho cura della Casa Comune”&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Agenda 2030&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Concetti chiave: biodiversità, ambiente e territorio, resistenza e resilienza&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attività umane – a livello globale, nazionale, locale e individuale che incidono maggiormente sull’ecosistema&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Principali conseguenze ecologiche, sociali, culturali ed economiche dei cambiamenti climatici a livello locale, nazionale e globale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Strategie di prevenzione, mitigazione e adattamento da globale ad individuo e in contesti diversi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I ruoli, i diritti e i doveri dei diversi attori nella produzione e nel consumo (media e pubblicità, imprese, comuni, legislazione, consumatori, ecc.)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Abilità riferibili alle competenze civiche relative al progetto “Io ho cura della Casa Comune”&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spiegare le dinamiche degli ecosistemi e dell&#039;impatto ambientale, sociale, economico ed etico dei cambiamenti climatici.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Comprendere il valore naturalistico e culturale del proprio territorio e il concetto di interdipendenza tra uomo ed ambiente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Collaborare con gli altri a sviluppare e realizzare strategie concordate per promuovere l’educazione alla salute, all’ambiente, all’alimentazione sostenibile e all’acquisizione di corretti stili comportamentali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Comprendere il proprio impatto personale sul clima, passando da una prospettiva locale a una prospettiva globale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Riconoscere che la protezione del clima globale è un compito essenziale per tutti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Comprende le molteplici minacce poste alla biodiversità, tra cui la perdita dell&#039;habitat, la deforestazione, la frammentazione, l&#039;eccessivo sfruttamento e le specie invasive e mettere in relazione queste minacce con la loro biodiversità locale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Comprendere i modelli di produzione e consumo, le catene del valore e l&#039;interrelazione tra produzione e consumo (domanda e offerta,  emissioni di CO2, generazione di rifiuti, salute, condizioni di lavoro, povertà, ecc.).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Competenze di educazione civica relative al progetto: &amp;quot;Io ho cura della Casa Comune&amp;quot;&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscere il ruolo del volontariato all’interno della società e porsi attivamente come soggetto agente nei diversi ambiti sociali&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquisire un’etica della responsabilità adducendo motivazioni a supporto di scelte ecologiche consapevoli ed efficaci&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquisire la consapevolezza di essere un membro di una comunità e come tale saper individuare e comprendere le emozioni, i sentimenti, le idee altrui per porsi empaticamente con gli altri&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Saper utilizzare strumenti e fonti online e offline per la ricerca e la selezione di informazioni significative ed affidabili&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Produrre semplici testi multimediali di comunicazione sociale e professionale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Obiettivi didattici in termini di:  =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In relazione al piano di studio devono essere conseguiti i seguenti obiettivi in termini di: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Conoscenze (sapere) ==&lt;br /&gt;
Conoscere la composizione multidisciplinare delle scienze umane e sociali avendo presente le diverse peculiarità e prospettive&lt;br /&gt;
Comprendere il carattere scientifico delle scienze umane tenendo conto delle condizioni  che rendono scientifica una disciplina&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscere i principi, i contenuti e le modalità di costruzione del Sè e del processo identitario di un individuo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Saper definire il concetto di socializzazione, le sue fasi e dimensioni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscere il ruolo delle agenzie che realizzano i processi di socializzazione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli aspetti emotivo – motivazionali dell’essere umano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquisire il concetto di famiglia rapportandolo alla società odierna, individuandone punti di forza e di criticità&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Saper definire il concetto di famiglia multiproblematica, utilizzando le competenze acquisite per approntare un progetto di intervento socio sanitario&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscere i principali processi cognitivi: attenzione, percezione, memoria, apprendimento, pensiero e intelligenza&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscere l’importanza delle emozioni e il ruolo che hanno all’interno della vita psichica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscere il concetto di emozione e saper utilizzare strategie efficaci per il loro controllo (intelligenza emotiva)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscenza delle principali tappe dello sviluppo linguistico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscenza dei personaggi e delle trame principali della letteratura per l’infanzia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscere le differenza tra favola e fiaba&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscenza di elementi di editoria per bambini, ragazzi e young adult; picturebooks e libri illustrati rivolti a diverse fasce d&#039;età; visual literacy ed educazione estetica (picturebook, silent book, livre d&#039;artiste);  narrazione digitale e comunicazione aumentativa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscere i bisogni narrativi del bambino/ragazzo lettore&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscere la rete territoriale dei servizi educativi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscere le prestazioni e servizi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
la tipologia dei servizi sociali e socio-educativi: servizi educativi per l’infanzia; servizi integrativi al nido; servizi a carattere domiciliare; babyparking e ludoteca&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
la tipologia di utenza dei servizi sociali, socioeducativi, sociosanitari e sanitari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Saper utilizzare la fiaba come strumento pedagogico e applicarne i principi fondamentali comprendendola come importante chiave d’accesso alla vita interiore soprattutto dei più piccoli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Saper utilizzare lo strumento fiabesco e favolistico adottando un’ottica multidisciplinare volta allo sviluppo della comunicazione e della formazione del bambino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscere le piu’ frequenti dinamiche che intercorrono in un gruppo e saperle utilizzare per il lavoro in team.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscere i principali aspetti pedagogici e didattici relativi all&#039;espressione corporea e al gioco nella prima e nella seconda infanzia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquisire tecniche pratiche riguardanti le attività laboratoriali proposte in compresenza con metodologie operative: saper mettere in scena piccoli intrattenimenti ludici destinati ai bambini, saper analizzare le produzioni artistiche, valutare l’idoneità di testi, manufatti e altra produzione destinata all’infanzia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscere e saper scegliere giochi e attività utili e adatti all’età del bambino tenendo conto della multiculturalità, degli interessi e delle necessità&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscere le caratteristiche e le finalità psicopedagogiche delle diverse attività ludico-espressive proposte&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscere il lessico disciplinare specifico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Abilità (saper fare)  ==&lt;br /&gt;
Saper interagire con i soggetti in età infantile adattando il registro linguistico in base all’età ed al contesto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Saper raccontare, leggere ed interpretare la fiaba in situazioni simulate o reali di interazione con l’infanzia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Saper utilizzare il tono della voce come uno strumento di comunicazione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Saper individuare le dinamiche alla base del funzionamento dei gruppi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Saper ascoltare attivamente e comunicare in modo non conflittuale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Saper esporre le proprie idee osservando le regole dello scambio comunicativo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Selezionare libri, libri illustrati, fiabe, opere di narrativa e picturebooks adatti alle diverse fasce d&#039;età di riferimento da inserire in progetti di animazione alla lettura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Collaborare a sostenere il bambino nella sperimentazione, nelle nuove esperienze e nella conquista della propria autonomia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Collaborare a sostenere il percorso di costruzione identitaria del bambino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Promuovere il riconoscimento delle emozioni proprie del bambino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Favorire l’inserimento del bambino nel gruppo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Analizzare semplici fenomeni di interazione dei gruppi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Utilizzare tecniche e strumenti di base per impostare attività di accoglienza&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Riconoscere i bisogni legati all’età e alle condizioni dell’individuo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Progettare e realizzare in gruppo attività educative, ludiche e creative di ascolto delle fiabe&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Adattare in gruppo un testo teatrale per l’infanzia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Saper leggere utilizzando timbro, ritmo, intonazione, volume, pause, parole chiave&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Saper applicare tecniche base di scenografia teatrale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Applicare le principali tecniche di manualità e di animazione, in riferimento alle varie tipologie di utenza&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ideare e realizzare sequenze ritmiche espressive in sincronia con uno o più compagni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Identificare le diverse tipologie di servizi per l’infanzia presenti sul territorio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Individuare le opportunità offerte dal territorio per rispondere a bisogni sociali, socio-sanitari e socioeducativi dell’infanzia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Analizzare le pratiche professionali oggetto di osservazione e riconoscere i metodi di intervento utilizzati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquisire un lessico specifico e sapersi esprimere in maniera chiara, appropriata e precisa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Durante le compresenze con metodologia operativa: saper realizzare differenti attività laboratoriali e di animazione, applicando i principi teorici studiati e progettando interventi appropriati rispetto ai bisogni individuali del target di riferimento&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Saper individuare le diverse tipologie e interessi del bambino per approntare misure pedagogiche che rispettino lo stadio di sviluppo e la sua personalità utilizzando strategie e strumenti utili come analizzare i tratti essenziali del disegno del bambino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Competenze (saper essere/essere in grado di)  ==&lt;br /&gt;
Saper riconoscere con quali modalità e strumenti sia piu’ adeguato comunicare con i bambini anche attraverso l’elemento fantastico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Partecipare e cooperare nei gruppi di lavoro in ambito scolastico per progettare e condurre in team interventi ludico-educativi, mediante la produzione autonoma di prodotti di letteratura per l’infanzia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Utilizzare strumenti e fonti online e offline per la documentazione mediante la ricerca e la selezione di informazioni significative ed affidabili&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Produrre semplici testi multimediali (immagini/parole) di comunicazione sociale e professionale ed effettuare basilari forme di riscrittura intertestuale e inter-semiotica nell’ambito dell’infanzia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Analizzare ed interpretare i bisogni formativi dell’infanzia con attenzione alla dimensione personale e di gruppo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Elaborare e attuare progetti individuali e/o di gruppo di carattere educativo, ricreativo ed espressivo mediante attività motorie, espressive, artistiche, musicali e manipolative&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Individuare i servizi e le figure professionali funzionali alla definizione, progettazione e gestione di interventi attinenti le realtà e i problemi educativi della prima infanzia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Saper riconoscere con quali modalità e strumenti sia più adeguato comunicare con i bambini utilizzando in maniera appropriata anche l’elemento fantastico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Saper analizzare ed interpretare i bisogni formativi dell’infanzia con attenzione alla dimensione personale e di gruppo e sapersi servire dell’elemento fiabesco per mettersi in relazione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Partecipare e cooperare nei gruppi di lavoro in ambito scolastico per progettare e condurre in team interventi ludico-educativi, mediante la produzione autonoma di prodotti di letteratura per l’infanzia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Saper assumere condotte rispettose delle norme di sicurezza limitando i comportamenti a rischio ed ideando, attraverso il ricorso a favole e fiabe, strategie capaci di aiutare i bambini a riconoscere situazioni potenzialmente pericolose&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Essere in grado di riconoscere i principali elementi della socializzazione e mettere in pratica stili comunicativi e dinamiche sociali positive&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Recepire i principali processi cognitivi all’apprendimento e mediante metodologie e strategie efficaci essere in grado di personalizzarli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Essere in grado di risolvere problemi semplici, facendo ipotesi ed enumerando possibili soluzioni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Essere in possesso della conoscenza dei principali elementi della socializzazione, favorendo così la loro applicazione in diversi contesti e situazioni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Essere in grado di realizzare in gruppo semplici progetti facendo utilizzo anche degli strumenti tecnologici e mettendo in pratica i contenuti disciplinari appresi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Obiettivi minimi  ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(definiti in dipartimento)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Individuare le dinamiche relative al processo di socializzazione partendo dalla definizione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Saper definire il ruolo delle agenzie di socializzazione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscere le tipologie di gruppi e sue dinamiche&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Definire il concetto di interazione sociale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquisire l&#039;importanza della fiaba per la crescita emotiva del bambino e il suo ruolo socio-psico-pedagogico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscere i principali ambiti disciplinari delle scienze umane e sociali; conoscere la nozione generale di scienze e le caratteristiche che definiscono il metodo scientifico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Individuare i processi cognitivi relativi alle fasi di apprendimento di un individuo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscere la definizione di memoria e intelligenza&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquisire abilità e competenze utili ai diversi aspetti emotivi e relazionali: imparare a gestire le emozioni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Saper utilizzare la fiaba come strumento pedagogico utile per la formazione del fanciullo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Saper realizzare attività educative e sociali, utilizzando tecniche di animazione sociale, ludiche e culturali in relazione alle diverse età e condizioni &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscere le principali caratteristiche e finalità psicopedagogiche delle attività ludico-espressive&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Contenuti  =&lt;br /&gt;
I contenuti trattati sono riconducibili a due macroaree: la prima, di carattere socio-psicologico, è relativa all’identità personale e sociale, mentre la seconda, più strettamente connessa alla psicologia, è legata ai processi cognitivi. Nello specifico gli argomenti trattati saranno:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Unità di apprendimento 1 – La socializzazione&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Il processo di socializzazione&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Che cos’è la socializzazione&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Le tipologie di socializzazione&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Le agenzie di socializzazione&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;La famiglia&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;La scuola&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Il gruppo dei pari&#039;&#039;&#039; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Unità di apprendimento 2 - Le agenzie di socializzazione: la famiglia e la scuola&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Le trasformazioni della famiglia&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;La famiglia: concetto ed evoluzione&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Famiglia e matrimonio&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Le attuali trasformazioni della famiglia&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Due particolari forme famigliari&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;La famiglia come ambiente educativo&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;La comunicazione in famiglia&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Gli stili educativi in famiglia&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;La scuola come agenzia di socializzazione&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Scolarizzazione e analfabetismo&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;La selezione scolastica&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Oltre la scuola: altri luoghi e modi per imparare&#039;&#039;&#039; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Unità di apprendimento 3 - Le agenzie di socializzazione: i gruppi&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;I gruppi sociali&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Il gruppo e le sue dinamiche&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;I pregiudizi e gli stereotipi nei confronti dei gruppi sociali&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;I gruppi come ambienti educativi&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Unità di apprendimento 4 – La psicologia e i processi cognitivi&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;La psicologia&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Breve storia della psicologia&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;La psicologia tra teoria e pratica&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Gli aspetti cognitivi dell’essere umano&#039;&#039;&#039; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Unità di apprendimento 5 – Gli aspetti emotivi e motivazionali&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Le emozioni&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;La motivazione&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Contenuti minimi  ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(definiti in dipartimento)&amp;amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;La costruzione del sé e il processo identitario: identità individuale e sociale&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
● Il processo di socializzazione; definizione e tipologie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
● Le agenzie di socializzazione: famiglia, scuola, gruppi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
● i gruppi e sue definizioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
● le principali interazioni sociali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
● L’importanza delle fiabe per la crescita emotiva del bambino.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;La mente come cervello: i processi di apprendimento; la metacognizione&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
● Le scienze umane e sociali: definizione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
● La psicologia e i processi cognitivi: sensibilità, attenzione, percezione, memoria.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
● Definizione di intelligenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
● Sufficiente conoscenza delle leggi della percezione: la Gestalt.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
● Gli aspetti emotivi e relazionali: le emozioni, la motivazione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;MATERIALI PER LA COMPRESENZE&#039;&#039;&#039; (da svolgersi in compresenza con l’insegnante di&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
metodologie operative e interdisciplinarmente)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;● La fiaba&#039;&#039;&#039; - La fiaba: aspetti interpretativi psicologici-drammatizzazione della fiaba.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
● &#039;&#039;&#039;Il disegno infantile:&#039;&#039;&#039; un approccio disciplinare per instaurare un rapporto comunicativo e&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
uno strumento di indagine per comprendere i principali disagi in esso contenuti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Metodi  =&lt;br /&gt;
I metodi utilizzati comprenderanno la lezione frontale e partecipata, anche attraverso l’ausilio delle TIC (LIM e computer, app didattiche) volte a favorire una didattica interattiva, multimediale e laboratoriale. Saranno utilizzati l’impostazione dello studio di casi e la relativa progettazione di interventi socio-sanitari. Tra le metodologie didattiche utilizzabili si propone il cooperative learning, il peer tutoring, la flipped classroom e il brainstorming così come anche attività di role-playing e momenti di dibattito e circle time.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Verifiche  =&lt;br /&gt;
Le verifiche saranno sia orali che scritte prevalentemente a domande aperte. Verranno valutate anche le esercitazioni pratiche, la serietà nella partecipazione, la costanza nell’impegno così come la puntualità nelle consegne.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutte le verifiche verranno programmate in anticipo ed inserite in Agenda per conoscenza degli alunni, delle famiglie ed anche dei docenti componenti il CdC.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Verranno svolti degli accertamenti in itinere anche attraverso l’utilizzo di app come Kahoot o Mentimeter.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Libri di testo  =&lt;br /&gt;
Annuska Como – Elisabetta Clemente – Rossella Danieli, “ Il laboratorio delle scienze umane e sociali“ per il primo biennio degli istituti professionali servizi socio-sanitari. Pearson Paravia 2019&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli alunni avranno anche a disposizione materiale predisposto dal docente e condiviso nella sezione “Didattica” del registro elettronico, nella Classroom di Google Suite e, all’occorrenza, fornito in fotocopia.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Martina.pendin</name></author>
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